Come definire il proprio profilo di rischio

da | INVESTIMENTI

Spesso mi rendo conto che in Italia il significato di rischio è visto in maniera totalmente errata.

Prima di tutto, credo che ci sia molta confusione in merito al significato della parola rischio.

Che cosa si intende per rischio nel mondo finanziario?

Nella pianificazione finanziaria il rischio è la probabilità di non avere a disposizione la somma desiderata per la scadenza inizialmente definita.

Il capitale che si ottiene al termine di un investimento dipende da due cose:

  • quanto ho investito
  • quanto ha reso l’investimento

Se l’investimento rende lo 0% all’anno e si accantonano €1500 al mese per 10 anni, il capitale che si avrà al decimo anno sarà €180.000.

Se l’investimento rende il 7% all’anno (che corrisponde al rendimento medio che oggi ti puoi aspettare da un investimento azionario diversificato), il capitale che si avrà al decimo anno, accantonando sempre €1500 al mese, sarà di €260.000.

Se l’obiettivo tra 10 anni è avere €260.000 per comprare casa, con un investimento che rende lo 0% e accantonando €1500/mese, il rischio che si corre è quello di arrivare alla scadenza dei 10 anni senza il 30% del capitale necessario per acquistare l’immobile.

Chiaramente, nell’esempio proposto, il 7% non sarà il rendimento di ogni anno, ma corrisponde a una media di tutto il periodo.

Prima di iniziare l’investimento, una persona deve chiedersi:

«Preferisco vedere che il mio investimento ogni anno oscilli molto di valore, con un’alta probabilità di ottenere alla fine del periodo i soldi che mi servono, oppure preferisco avere un’oscillazione di valore pari a 0, ma con la certezza che alla fine del mio piano di risparmio mi serviranno ulteriori €80k per acquistare la casa?»

Se poi teniamo in considerazione l’inflazione, i €180k accumulati con l’investimento “sicuro” in realtà mi permetteranno di compare una casa molto più piccola o in condizioni peggiori di quella che comprerei oggi con la stessa cifra, ovvero il potere d’acquisto dei miei soldi si sarà svalutato.

Ricapitolando, il primo passo è quello di comprendere quale rischio voglio sostenere: l’oscillazione annuale o la cifra finale?

Ho solo 2 alternative? 0% o 7% di rendimento?

No, ogni persona ha una propria tolleranza al rischio e questa tolleranza si chiama PROFILO DI RISCHIO.

Ogni profilo di rischio può essere costruito sulla base di un orizzonte temporale d’investimento e di una composizione di portafoglio con oscillazioni attese annue diverse.

Ad esempio, i titoli di Stato in euro che restituiscono il capitale dopo un anno hanno rendimenti prossimi allo zero e fino a poco tempo fa negativi, ovvero che ti restituivano meno di quello che avevi investito; oppure obbligazioni di società molto indebitate (in gergo chiamate high yield), quindi soggette al rischio che falliscano senza restituire i soldi, che hanno rendimenti 3/4% superiori ai titoli di Stato con la stessa scadenza.

Investendo in percentuali diverse tra le differenti tipologie d’investimento, nel nostro esempio titoli di Stato a breve scadenza, obbligazioni high yield ed azioni, è possibile avere un portafoglio con un rendimento atteso del 3% all’anno, con il rischio che alla fine manchino €50k, ma con oscillazioni di valore ogni anno inferiori a quelle prodotte da un portafoglio fatto di sole azioni.

La mia professione consiste proprio nel parlare con le persone per capire qual è il loro profilo di rischio e orizzonte temporale d’investimento così da costruire il portafoglio più adatto a ciascuno.

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CHI SONO

Andreea Timus

Andreea Timus

Consulente finanziario

Colgo le opportunità dei mercati finanziari, aiutando professionisti ed imprenditori a gestire i propri risparmi.

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